ARTISTANey Matogrosso
Ney Matogrosso entrò nella scena della musica popolare brasiliana negli anni Settanta con i Secos e Molhados. Dopo lo scioglimento del gruppo avviò una carriera solista, esplorando una presenza scenica carismatica e repertori satirici e ironici, accanto a interpretazioni intense e sensibili di classici brasiliani. La sua discografia solista gli fruttò tre dischi di platino e tre d’oro. Registrò in Italia con Astor Piazzolla, si esibì in Argentina, Uruguay e Israele, partecipò a due edizioni del Montreux Jazz Festival e fece più tournée in Portogallo. Pur esibendosi anche negli Stati Uniti, rifiutò inviti a sviluppare una carriera internazionale. Lavorò inoltre come attore in Sonho de Valsa, diretto da Ana Carolina, e nel cortometraggio Caramujo Flor di Joel Pizzini; diresse spettacoli di RPM, Cazuza e Simone.
Arrivato a Rio de Janeiro nel 1966, lavorò come artigiano di pelletteria e si divise tra Rio, San Paolo e Brasilia. Attraverso la cantante e compositrice Luli conobbe João Ricardo, che lo invitò a unirsi ai Secos e Molhados. Dopo un anno di prove, artigianato e teatro a San Paolo, il gruppo raggiunse un successo esplosivo. Nel percorso solista, Matogrosso sviluppò il proprio timbro vocale e un’immagine scenica androgina, sostenuta da costumi innovativi. Con Bandido, nel 1976, ottenne il suo primo successo nazionale da solista, "Bandido Corazón", scritto per lui da Rita Lee. In seguito affiancò al repertorio rock brasiliano degli anni Ottanta la rilettura di classici. Con A Luz do Solo, nel 1986, si concentrò sul canto; seguirono Pescador de Pérolas (1987), As Aparências Enganam, Cair da Tarde (1997), dedicato alle opere di Tom Jobim e Heitor Villa-Lobos, e Batuque (2001), incentrato su samba, choro e marchinhas carnevalesche degli anni Trenta e Quaranta.